Castell Arquato Hotel - Guida Turistica

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La Collegiata La Collegiata
  Le prime notizie della Collegiata risalgono al secolo VIII, precisamente al 756 e 758, e riferiscono di una chiesa, tra le più antiche del territorio piacentino, con funzione di Pieve battesimale. Un edificio completamente ricostruito dopo il terremoto del 1117 e consacrato nel 1122. La facciata dà su quella che fino alla metà del Trecento doveva essere la piazza del borgo. La pietra arenaria, con profilo a salienti scandito da quattro paraste, rivela un portale, una piccolissima bifora, un'apertura a forma di croce sulla sommità e una teoria di archetti in pietra che seguono l'andamento del tetto. Il lato sinistro il "Portico del Paradiso", della seconda metà del XIV secolo. Originariamente posto sulla facciata, è una delle opere romaniche più interessanti della regione. Di particolare interesse sono le quattro absidi, rivolte a est, verso la piazza monumentale, con un gioco volumetrico che si contrappone al tetto a capanna della chiesa e al minuto campanile quadrato. L'interno presenta capitelli figurati e sculture romaniche del XII secolo, e affreschi, tra i quali il ciclo dedicato a Santa Caterina, nell'omonima cappella. Di particolare interesse architettonico e' il piccolo chiostro della fine del XIII secolo, attraverso il quale si giunge al Museo della Collegiata.
Il palazzo del Podestà Il palazzo del Podestà
  Costruito nel 1293 da Alberto Scoto. Al quale si aggiunsero verso la metà del 400: la loggia dei "notari" e un'ala prospiciente la piazza. Il palazzo è a tre piani e architettato a vasti e profondi archi acuti, sormontato da una corona di merli, finestre arricchite da fini merlettature e fregi e sovrastato da una una torre a pianta pentagonale le cui pareti settentrionali accolgono due grandi orologi. Il Palazzo servì per il disbrigo delle attività amministrative e di giustizia; attualmente è sede dell'Enoteca comunale, vi si svolgono convegni e ospita, nella loggia dei Notari, mostre d'arte.
Il palazzo del Duca
  Costruito nel 1292 da Alberto Scoto come dimostra l'iscrizione posta nella fontana del Montaguzzo, a livello delle fondamenta. Un tempo adibito ad abitazione del Giudice, venne in seguito venduto dalla comunità a Bosio II. Nel palazzo del Duca fu ricevuto nel 1543 il pontefice Paolo III Farnese in occasione della visita alla figlia Costanza. Dal palazzo partiva un cunicolo in direzione del vicino Torrione che costituiva una struttura di collegamento tra i due edifici.
il torrione Farnese
  Composto da quattro piani, il torrione conserva l'originale carattere delle costruzioni militari cinquecentesche con pianta di forma quadrata e quattro baluardi agli angoli, un salone centrale e comunicante con tre piccoli locali ottagonali posti nei baluardi e con una scala a chiocciola nel rimanente baluardo. il torrione Farnese Le origini di questo monumento sono poco chiare ma si ipotizza che la costruzione fu iniziata da Bosio II Conte di S.Fiora nel 1527-1535 e terminatada Sforza tra il 1545 e il 1575.
La rocca"
  Risalente al 1342 e costruita sulle fondamenta di un fortilizio preesistente. Cinque anni dopo, Luchino Visconti pose mano ancora alla costruzione della Rocca innalzando l'alta torre che ancora oggi domina il paese e la val d'Arda. L'edificio comprende due parti collegate tra loro; una cinta inferiore rettangolare, e una minore disposta più in alto. I muri perimetrali sono forniti agli angoli di quattro torri merlate (solo quella orientale è rimasta integrata). L'ingresso principale un tempo era con ponte levatoio. Un altro ingresso,sempre con ponte levatoio, prospetta la solata. Il mastio è composto da diversi locali comunicanti con una scala in parte in legno e in parte in muratura che porta alla sommità della rocca da dove si gode il panorama della pianura padana fino alle Alpi a nord, e al crinale appenninico a sud. Dalla Piazza Monumentale, scendendo la scalinata o percorrendo via Sforza Caolzio, si giunge all'antico "Ospedale Santo Spirito", una costruzione del XVI secolo di notevole importanza sotto il profilo storico ed architettonico. Vi ha sede il Museo Geologico delle Provincia di Piacenza. Apertura: Da marzo a ottobre aperto tutti i giorni Tel: 0523.803822
Museo della Collegiata
  Si trova nei locali della canonica e vi accede dal Chiostro costruito da Alberto Scoto verso il 1300. La rocca E' diviso in 4 sale e due corridoi costituenti un percorso in cui il visitatore può ammirare degli autentici tesori d'arte
Val d'Arda
  Prende il nome dal torrente che la attraversa. L'Arda nasce dal monte Lama a metri 1354 e dopo 55 Km circa sfocia nel fiume Po. Il suo percorso scende attraverso Teruzzi (1038 m), Rusteghini, Pedina e Sperongia di Morfasso dove riceve le acque del Lubiana. Dopo 12 km dalla sorgente l'Arda forma il lago artificiale di Mignano prima di scendere verso Lugagnano, Castell'Arquato, Fiorenzuola, Cortemaggiore, Villanova dove devia verso l'Ongina. È la vallata orientale della provincia di Piacenza, si estende verso i confini dell'Appennino parmense. Nella parte alta presenta vaste zone a bosco, che scendendo lasciano posto ai pregiati vigneti conosciuti dai tempi antichi. Sono coltivati anche cereali e foraggi che danno alla splendida campagna colorazioni alternate. In pianura si coltivano granoturco, prodotti destinati alla trasformazione industriale, soprattutto ''l'oro rosso'', cioè pomodori e barbabietole oltre ad ortaggi.